Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 24 maggio 2018

C'è professor Conte e professor Conte

Luciano Granieri





Il professor Conte è il  Presidente del Consiglio incaricato da Mattarella allo scopo di  formare il nuovo Governo. Che emozione! Me lo ricordo il professore, fin da quando ero pischelletto. Mi aiutava a fare il quadro svedese, a salire sulla pertica, a volte riprendendomi con grandi urli. Non nascondo che  a sei anni avevo paura a salire così in alto.

 Me lo ricordo anche dopo, quando lo ebbi come insegnante di educazione fisica  alla  scuola media. Ci sfiniva con esercizi duri ,  lui inflessibile torturatore. Me lo ricordo, quando a momenti riusciva a farmi diventare un play maker di basket insegnandomi la tecnica cestistica in modo sopraffino. Ma chiaramente , per fare  pallacanestro il mio metro e settanta scarso era del tutto insufficiente. 

Penso che il professor Conte sia stato una figura importante per molti ragazzi della mia generazione. 

Come?     Questo Conte si chiama Giuseppe?  

Scusate ho sbagliato, quello che dico io si chiama Luigi, poco male. Però posso confidarvi un segreto.  Io il mio professor Conte non l’avrei visto male come Presidente del Consiglio. Questo (Giuseppe) mi pare  un po’ mollaccione, preso in mezzo fra le raccomandazioni di Mattarella a non avvallare le cazzate dei  contrattisti contro l’Europa,  e gli altolà dei contrattisti affinchè ignori  le cazzate europeiste di Mattarella.  Da un lato è costretto a dichiarare di “voler confermare la collocazione internazionale ed Europea  dell’Italia” dall’altro se non propone  Paolo Savona  come ministro del Tesoro (uno che vede la UE come il fumo negli occhi,   considera la  Germania un paese rimasto  nazista con l’unica differenza che una volta per espandersi usava le SS, oggi utilizza l’Euro)  i contrattisti, soprattutto quello verde, lo prendono  a calci in culo.

 Dura la vita per un Presidente incaricato così. Ma non abbia paura Conte (Giuseppe) alla fine   nel  famoso contratto non si parla di abolizione del Fiscal Compact o di ripristinare l’art.81 della Costituzione togliendo il  pareggio di bilancio.  Nulla si legge a proposito dell’eliminazione del principio di stabilità (esterna ed interna)  o di un audit sul debito per eliminare tutti i buffi  derivati dalla monnezza  fattaci ingoiare dalle banche, (Deutsch Bank da sola ci ha rifilato oltre 100 miliardi di patacche). Oddio ci avevano provato a chiedere di non inserire nel debito i 250 miliardi di titoli  pubblici raggranellati da Draghi, ma subito la cosa è stata fatta rientrare a    colpi di spread.  Già,  i mercati si erano innervositi, e giammai fare innervosire i mercati che hanno il cervello delicato! 

Quindi  ci si è orientati su una più prudente ridiscussione di alcuni parametri inerenti il debito pubblico. Tanto, per ridurre il rapporto debito Pil,  si può pure  agire sul Pil. Ecco questa è un’utopia più grande della dittatura del proletariato.  

Ma mettiamo il caso che pure si fosse riusciti a raggranellare sostanze  liberandosi dai vincoli ultraliberisti imposti dalla UE. Come avrebbero usato i contrattisti tale ricchezza? Non lo so,  ma lo posso intuire. 

Ad esempio, avrebbero previsto una flat tax ancora più bassa, 10%? Ma anche 5%!  Oppure si sarebbe attivata ,  non una pace fiscale come quella scritta nel contratto, ma proprio un rapporto amorevole con gli evasori. E dell’idea di non far pagare il porto d’armi? Anzi regalare addirittura  la prima pistola  che ne pensate? Geniale vero?

E poi che ne dite  di acquistare un intera flotta di gozzi per riportare a casa loro, un milione di migranti l’anno?  E le carceri! Che si costruiscano interi  quartieri di prigioni stile Guantanamo!!

 Sto cazzeggiando è vero, ma   uno di sinistra che ha votato 5 stelle e che si trova a fianco a fianco con i fascisti non dovrebbe avere avvertire un  qualche malessere? .  Disceee……c’è l’acqua pubblica. Sbagliato!  Si parla  di   società a partecipazione pubblica cioè  Spa  proprio come adesso.  

Però c’è  il reddito di cittadinanza, 780 euro a  chi ha perso il lavoro  per due anni vuoi mettere!   Piccolo particolare, la renziana Naspi, per due anni assicurava al licenziato il 75% della propria retribuzione, in più ad essa si aggiungeva il Rei (da 250 a 400 euro)  per chi si trova  a vivere sotto la soglia di povertà.  Lungi da me elogiare le scempiaggini piddine, ma in fatto di elemosine il vecchio governo era più avanti! 

Per   noi vedove di  Lenin, Trotsky , ma anche di Berlinguer, non resta che fare “pippa”. Lasciamo perdere qualsiasi velleità elettorale, e ricominciamo a ricostruire un blocco sociale   stando vicino agli ultimi  che, se tanto mi da tanto, aumenteranno enormemente, aiutiamo  gli immigrati,  tutti quelli che  la costituenda terza Repubblica getterà ai margini. 

Comunque a dirla tutta mi sa che il mio professor Conte se fosse diventato Presidente del Consiglio, avrebbe messo in riga tutti.

L'AVVOCATO DEL POPOLO ?

Umberto Franchi




CONTE “L’AVVOCATO DEL POPOLO” ?


3° REPUBBLICA ?  


GOVERNO DI CAMBIAMENTO O GOVERNO DI RESTAURAZIONE LIBERISTA ? 



COS’E’ IL CONTRATTO FIRMATO TRA LEGA E M5S ?


AD ALCUNI  MIEI AMCI DI SINISTRA , CHE HANNO VOTATO M5S E ORA SI APPRESTANO AD ANDARE AL GOVERNO CON LA LEGA,  LI INVITO A RIFLETTERE SU QUESTE   VERITA’


La Lega da oggi al potere ha governato 9 anni con Berlusconi, ha votato ogni provvedimento di legge liberista tra cui la “legge Biagi” prima causa dello sfacelo del precariato, ha favorito la finanza ed anche l’Europa dei mercanti che oggi critica.
Salvini a differenza di Bossi, ha trasformato la Lega da partito secessionista del Nord a partito Nazionalista Reazionario come il Front National di Le Pen,  riuscendo a passare dal 4% del 2013 all’attuale 17%, diventando il capo della Coalizione di Centro-destra, superando  il partito azienda di Berlusconi.



Purtroppo nonostante la lega sia stata a lungo al potere  facendo  le cose sbagliate dei governi Berlusconiani che hanno potato al disastro attuale  , viene percepita  come quella che vuole fare prima di tutti gli interessi degli italiani  e non come responsabile della crisi attuale (sic) 



Ora ,  occorre domandarci: con l’alleanza (contratto) di governo con il M5S, La lega ha modificato il tiro rispetto alla politiche di centrodestra concordate con Berlusconi e la Meloni?  No, se modifiche ci sono state sono in senso ancor più LIBERISTA di destra … 
Ma cosa sta scritto nel “contratto” DI GOVERNO firmato da Di Maio e Salvini?



1)      La FLAT  TAX : è la misura politicamente più importante e pesante del dell’accordo M5S Lega, essa prevede una revisione draconiana delle tasse , sia alle persone che alle imprese ,con due scaglioni :uno al 15%, fino ad 80.000 euro l’anno, l’altro al 20% a fronte dell’attuale 43%,  per i ricchi che percepiscono oltre 80.000 euro l’anno, fino a milioni di euro l’anno, si vedranno ridurre le tasse di circa il 60% con un incremento  pazzesco dei loro redditi e profitti, con  un taglio di entrate per lo Stato di circa 96 miliardi di euro… Dove prenderà lo Stato i soldi che gli mancano  ma che gli servono per fare funzionare i servizi e lo stato sociale ? 



2)      NESSUNA TASSA SUI GRANDI PATRIMONI : Ai ricchi, Non verrà imposta nessuna tassa sui grandi patrimoni e sui redditi da speculazione finanziaria … , non solo ma c’è scritto anche che aboliranno i controlli fiscali alle piccole imprese ed ai lavoratori autonomi, legalizzando di fatto l’evasione fiscale… sono andati molto oltre le aspettative di Berlusconi e  quanto previsto nel programma di centrodestra sterzando a destra…, per cui Non è difficile da immaginare dove prenderanno i soldi che con la flat tax regalano ai ricchi… aprendo una enorme falla nei conti pubblici…Verranno sicuramente presi tagliando i servizi pubblici e lo stato sociale a partire dalla sanità;



3)       PACE FISCALE: Per le banche , per la finanza e le attività delle grande imprese, non vi sarà alcun controllo o limite nella loro attività… con uno sviluppo di un neoliberismo ancor più devastante di quello che abbiamo conosciuto fino ad ora… per cui non ci sarà più nessuno Berlusconi che potrà essere condannato per frode fiscale  e tutto questo farà dell’Italia  un vero Paradiso Fiscale . Tutto ciò contribuirà ad aumentare le disuguaglianze  tra ceti medio bassi e  quelli ricchi trasferendo ulteriori risorse dai poveri ai ricchi;



4)      POLITCHE DI INVESTIMENTO DELLO STATO : Non c’è nessun ruolo dello Stato in merito alle politiche  di investimento nella conversione ecologica dell’economia, ne nelle infrastrutture e nemmeno negli investimenti innovativi tecnologici…   In sostanza si continua con la deregolamentazione   di ogni norma di legge , peggiorando   rispetto alle politiche che hanno prodotto la crisi mondiale del 2007, senza nessun ruolo dello stato pensando  che così  siano le politiche liberiste che porteranno i padroni delle   imprese a investire, ma in realtà ci sarà un’ulteriore peggioramento della situazione economica ed occupazionale, un peggioramento dello stato sciale, un impoverimento ulteriore di chi è già povero, ed un incremento della ricchezza abnorme di un 20% di popolazione già molto ricca;


5)      DIRITTI DEL  LAVORO :Tutte le leggi fatte dal centrodestra Berlusconi/Bossi Salvini , che riguardano la precarietà del lavoro a partire dalla legge Biagi restano con 46 forme di lavoro sempre più precario; restano anche le leggi fatte dal governo Renzi a partire dal JOBS ACT e l’abolizione dell’art. 18;

6)      PREVENZIONE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO : Sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro nel contratto non c’è scritto niente, mentre resta la depenalizzazione  del Testo Unico sulla Sicurezza, legge fatta dal governo di centrodestra (Berlusconi/Salvini)  , Legge  che permette alle imprese  che non rispettano le normative contrattuali e le  leggi a tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, con gli imprenditori che se non applicano le normative e leggi esistente in materia di prevenzione e la tutela di chi lavora, con la sicurezza sul lavoro,   se la cavano  con una multa invece della galera… mentre la strage  dei morti sul lavoro continua  e si aggrava !; 

7)      TUTTO IL CAPITOLO SUI MIGRANTI E L’ORDINE PUBBLICO PREVEDE: Misure di legittima difesa con possibilità di dare il porto d’armi a tutti, con possibilità di sparare alle spalle dei ladruncoli senza rischiare un giorno d carcere,  con la possibilità di punire con il carcere (non i ricchi) ma i ladruncoli “di polli”  anche se hanno 14 anni, con l’espulsione di 500.000 immigrati economici oggi in Italia (su questo sono curioso di vedere come faranno visto che nessuno le rivorrà indietro)… , con la volontà di bloccare il flusso dei migranti, anche su questo voglio vedere come faranno visto che l’Italia è una penisola ed è impossibile pattugliare tutto il mare . In sostanza in tutto il programma c’è un governo che sarà forte con i deboli e debole con i forti…

8)      MA COSA C’E’ DI BUONO ALLORA NEL PROGRAMMA ?  :c’è  La revisione della legge Fornero , anche se non è l’abolizione prevede però alcune misure che sono positive come quella sull’abbassa mento dell’età per andare in pensione , ma non c’è ad esempio il recupero di  quanto la legge Fornero ha  tolto ai pensionati che superavano le 1.500 euro lordi mensili (circa 100 euro mensili ) … ; c’è  qualche cosa generica sulla “Buona Suola”, c’è inoltre la volontà di cercare  di ridefinire alcuni parametri  rispetto al debito pubblico  ed all’austerità. con Unione Europea… mentre e Il cavallo di battaglia del M5S “REDDITO DI  CITTADINANZA” è stato ridotto all’osso e per alcuni aspetti è peggiorativo rispetto a  ciò che c’è già oggi. Esso prevede 780 euro mensili per due anni a chi è n povertà ed in cerca di  lavoro perché rimasto disoccupato … bisogna ricordare che già oggi ai lavoratori disoccupati in cerca di un impiego gli vengono erogati con la legge chiamata Naspi, il 75% per chi quando era al lavoro  guadagnava  fino a 1.200  euro al mese per due anni, più un 25% per chi percepiva una differenza più alta   di quella cifra…  quindi le 780 euro saranno notevolmente inferiori a quello che percepivano con la Naspi la quale viene cancellata. L’importo calcolato è di circa 17 . miliardi di Euro, ma non è molto diverso da quanto lo stato spende oggi sia per la Naspi che per il reddito di inclusione, che ovviamente verranno cancellati. 



In realtà tutto il progetto politico del Movimento 5 Stelle, è stato rimosso AL SOLO FINE D RAGGIUNGERE IL POTERE indipendentemente dal tipo di programma ed alleanza , Di Maio ha rinunciato anche alla prerogativa di fare il primo Ministro pur di governare … soltanto il candidato a fare il Ministro del Lavoro  Pasquale Tridico si è giustamente dimesso quando ha visto che  il “contratto” di fatto è solo il programma elettorale della Lega… 



La debolezza del M5S sta anche nel fatto che non ha un gruppo dirigente all’altezza  del governo ed anche i loro parlamentari sono tutte persone  che non hanno niente alle spalle ne lotte e nemmeno esperienza politica o sindacale… essi sono stati votati da poche centinaia di persone tramite il Web e la stragrande maggioranza è fatta di sprovveduti… 
inoltre l’impostazione “ ne di destra ne di Sinistra “ non individua gli interessi contrastanti   tra le classi finendo per fare prevalere di gran lunga quelli delle classi agiate ed economicamente dominanti a grave danno delle classi subalterne… altro che Terza Repubblica …


Credo che Giuseppe Conte se non si limiterà a fare “Il Cameriere di servizio in applicazione del “Contratto” … il governo finirà presto !


Per la sinistra non potrà più pensare che la soluzione sia opporsi in parlamento.. ma dovrà riuscire a mobilitare anche quei lavoratori che hanno votato M5S e Lega contro quello che questo governo ha detto di voler fare in termini di politiche liberiste e reazionari salvando quel poco di buone che c’è… una cosa non semplice ma senza alternative !

mercoledì 23 maggio 2018

APPELLO PER LA PALESTINA

ANPI Roma, ARCI Roma, CGIL Roma e Lazio


Quella a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi nella striscia di Gaza è una vera e propria carneficina, con un esercito professionale che, a distanza di grande sicurezza, sparava ad altezza uomo e uccideva gente disperata che da 11 anni vive segregata in un vero e proprio carcere a cielo aperto. Le oltre 50 vittime del 14 maggio, con quasi 3.000 feriti, tutti Palestinesi, ci raccontano qualcosa di molto diverso dalla narrazione degli "scontri" o del "legittimo dovere alla difesa dei confini". La sanguinosa repressione di manifestazioni di massa pacifiche e non violente ha già causato oltre 100 morti e migliaia di feriti, nelle mobilitazioni organizzate nella ricorrenza della Naqba – quando centinaia di migliaia di Palestinesi furono cacciati dalle loro case - e per protestare contro la sciagurata decisione dell’Amministrazione Trump di spostare la Rappresentanza diplomatica Usa a Gerusalemme. Alla base di queste manifestazioni c’è la disperazione di due milioni di persone recluse di fatto in un fazzoletto di terra di 800 kmq, senza approvvigionamenti di energia elettrica e acqua potabile, in povertà, con tassi enormi di disoccupazione, nessuna speranza immediata di uno sblocco della situazione. L’Amministrazione Trump – viola il diritto internazionale e le Risoluzioni delle Nazioni Unite sullo status internazionale di Gerusalemme, da nessun altro Stato finora riconosciuta come capitale di Israele, minando la soluzione di “due popoli, due stati”. La decisione del Consiglio Onu sui Diritti Umani di aprire un’inchiesta indipendente sui tragici fatti rappresenta una minima e insufficiente reazione della comunità internazionale di fronte alla palese violazione di qualsiasi diritto umano da parte del governo israeliano. Ancora una volta, purtroppo, l’Europa dimostra le sue divisioni e la sua inefficacia: la Commissione, il Consiglio, gli stessi governi nazionali europei non sono stati capaci, negli anni e ancora oggi, di farsi protagonisti di un’iniziativa internazionale che ponesse le condizioni per un vero processo di pace. Le istituzioni europee assumano una forte iniziativa verso il popolo palestinese e una proposta per la soluzione del conflitto israelo-palestinese, necessaria per stabilizzare un’area verso cui si addensano rischi fortissimi di destabilizzazione, anche a seguito della scelta di Trump di stracciare l’accordo sul nucleare iraniano. C’è bisogno, anche da parte della società civile italiana ed europea, di una continua mobilitazione per scuotere il Parlamento e le istituzioni democratiche e continuare a denunciare le violazioni della legalità internazionale alle Nazioni Unite e alla Ue. Occorre moltiplicare le occasioni di sensibilizzazione, protesta e controinformazione: il popolo palestinese è allo stremo, e ha bisogno di tutti noi. Per questi motivi, promuoviamo un appello a tutte le forze democratiche per un presidio in Piazza della Rotonda (Pantheon), venerdì 25 maggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, di solidarietà al popolo palestinese e di sollecitazione al nostro Governo. 


lunedì 21 maggio 2018

Lega-M5S al governo contro l’acqua pubblica. Un contratto che nega i diritti e “premia” i più ricchi

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


Illustrazione a cura di Luciano Granieri


Il “contratto di governo” M5S-Lega sull'acqua è solo uno specchietto per le allodole e non rispetta assolutamente il referendum del 2011.


Come Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, promotori del referendum sull'acqua e sui servizi pubblici del 2011, intendiamo esprimere una nostra valutazione in primo luogo perchè viene esplicitamente toccato il tema della gestione del servizio idrico.
Inoltre, poiché riteniamo che l'acqua e la sua gestione pubblica e partecipativa costituiscano un paradigma di un altro modello di società da cui risulta per noi imprescindibile prendere parola anche sull'impianto complessivo delle scelte di governo.



Dobbiamo evidenziare come la parte relativa all'acqua sia del tutto insufficiente e inadeguata. Anzi rischia di ottenere il risultato di consolidare l'attuale assetto gestionale e di governance volto alla massima mercificazione del bene.
Facendo esplicito riferimento all'applicazione della volontà popolare espressa nel referendum del 2011 e utilizzando l'aggettivo “pubblica” si ammanta di un'accezione con cui si prova a celare la totale assenza di contenuti.
E' gravissimo che si provi a ridimensionare l'esito referendario alla sola esigenza di implementare gli investimenti per la ristrutturazione e sanificazione della rete idrica, tra l'altro senza specificare chi dovrebbe fare tali investimenti.
Altrettanto grave e pericoloso che si preveda la gestione tramite “società di servizi a livello locale”, ovvero il modello aziendale privatistico già previsto dalle leggi vigenti. Come si vede il “contratto” segue pedissequamente la legislazione esistente che non rispetta il referendum!
Non si prende minimamente in considerazione la necessità di mettere in campo un modifica radicale della normativa in materia di servizi pubblici locali e in particolare del servizio idrico integrato verso la ripubblicizzazione. Una svolta necessaria rispetto alle politiche, trasversalmente condivise negli ultimi vent’anni, che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione dei finanziamenti per gli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia. Ovvero, il totale fallimento degli obiettivi promessi da una martellante campagna di promozione comunicativa in ordine ai benefici della privatizzazione e del cosiddetto partenariato pubblico-privato - maggiore qualità, maggiore economicità, maggiori investimenti - che, alla prova dei fatti si sono dimostrati totalmente inconsistenti.
Non si fa accenno alla ridefinizione di un sistema tariffario che escluda definitivamente qualsiasi voce riconducibile al profitto, stante che quello predisposto dall'ARERA contraddice chiaramente l'esito referendario facendo rientrare dalla finestra quanto espulso dalla porta tramite il referendum.
In ultimo, non si prende in considerazione la necessità di togliere le deleghe sull'acqua all'ARERA vista la gravità delle scelte operate e l’enorme conflitto di interessi in atto (il controllore è finanziato dal controllato), riportandole sotto la competenza del Ministero dell'Ambiente.

Eppure questi avrebbero dovuto costituire dei punti fermi almeno per il M5S visto che nella scorsa legislatura la stragrande maggioranza dei parlamentari aveva aderito all'intergruppo per l'acqua bene comune, sottoscrivendo e depositando la proposta di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” che li contiene tutti in maniera esplicita.



Sulla base di queste considerazioni non possiamo esimerci dal definire tale punto del “contratto” come un vero e proprio specchietto per le allodole.



D'altra parte il concetto stesso di acqua bene comune e diritto umano universale è parte di una concezione del mondo e della società basata su valori imprescindibili quali l’antifascismo, l’antirazzismo e la solidarietà fra i popoli e le persone. Valori difficili da trovare in un “contratto di governo” in cui emerge con forza un tratto che non possiamo esimerci dal definire razzista e xenofobo, che punta a mettere in campo una serie di azioni contro i più deboli, i migranti, i rom e dichiara guerra a chi combatte l'emarginazione e si batte da anni per il diritto all'abitare attraverso l'occupazione di immobili abbandonati al degrado o peggio alla speculazione.



Allo stesso modo non può esserci acqua pubblica senza giustizia sociale sostenuta da adeguate misure economiche e fiscali, ben lontane da quelle regressive presenti nel contratto, come ad es. la cosiddetta “flat tax” che da una parte avvantaggia i redditi alti a scapito di quelli bassi e implicherà necessariamente un consistente taglio della spesa pubblica, in particolare quella per i servizi e quella sanitaria, per il reperimento delle risorse volte alla sua copertura.

Sempre a questo riguardo, nel “contratto di governo” non si mettono concretamente in discussione i vincoli di bilancio imposti dall'Unione Europea, tanto meno il patto di stabilità interno, il pareggio di bilancio, le politiche applicate con la trappola del debito pubblico e i tagli previsti dalle diverse “spending review”, ossia quell'insieme di politiche d'austerità che hanno alimentato la crisi e da tempo costretto con le spalle al muro gli Enti Locali mettendo a repentaglio la loro storica funzione pubblica e sociale, ad esempio la natura pubblica dell'acqua e di altri servizi collettivi.

Intendiamo denunciare con forza i principi ispiratori di tale “contratto” e annunciamo sin da ora che metteremo in campo tutta la nostra passione e impegno per giungere finalmente alla reale attuazione della volontà popolare e ad una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua.

sabato 19 maggio 2018

SEGNERI (M5S) "E’ NECESSARIO E URGENTE INDIRE UN NUOVO BANDO PER LE PULIZIE DELLE SCUOLE"


On. Enrica Segneri MoVimento 5 Stelle



“Giovedi scorso i lavoratori addetti alle pulizie dei plessi scolastici del lotto 5 (province di Latina e Frosinone), hanno manifestato davanti la sede del Miur per rivendicare il loro diritto al lavoro e ad essere retribuiti. Durante la mattinata è stato indetto dal MIUR stesso un tavolo d’urgenza in cui ho partecipato insieme al mio collega Raffale Trano e ai sindacalisti delle sigle Filcams Cgil, Uiltrasporti Uil e Fisascat Cisl.

A seguito della revoca dell’appalto alla RTI (Rete Temporanea d’impresa) formata da Maca (capofila), Smeraldo e Servizi Generali, da parte di Consip nel dicembre scorso, “per gravi inadempimenti nella condotta e gestione del contratto (tra cui il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori)”, la situazione si trova ora in grave stallo.

Il Miur in questi mesi è intervenuto con un provvedimento che dà mandato ai dirigenti scolastici ai pagamenti in surroga dei lavoratori, pagando gli arretrati fino a dicembre 2017. Questo grazie al lavoro in sinergia che il MIUR sta attuando con l’Ispettorato del lavoro di Frosinone e Latina e con le sigle sindacali.

Ad oggi in provincia di Frosinone hanno aderito ai pagamenti in surroga 52 circoli su 59, i lavoratori sono in attesa di una totale adesione dei dirigenti. In provincia di Latina, sembrerebbe che la situazione si stia sbloccando in queste ore.
Nel frattempo la Maca ha impugnato sia la revoca dell’appalto contro Consip, sia i provvedimenti del MIUR. A giorni la sentenza del Tar di Latina.
I sindacati in queste ore denunciano che durante scioperi e manifestazioni, i lavoratori nelle scuole verrebbero sostituiti da interinali forniti proprio da Maca. La situazione sarebbe totalmente fuori controllo e priva di qualsiasi legalità. Oltre il danno la beffa. Una situazione inaccettabile che segnalerò all'ANAC e al MEF.
Intanto è stato convocato per lunedì prossimo un nuovo incontro presso il MIUR.”

Lo straniero non va a tempo

Paolo Apolito 

Dialoghi sull'uomo. C'è una dimensione ritmica negli esseri umani: «Rompere il ritmo. Condivisione e inclusione» 


Quando nasce, il bambino ignora tutto dell’angolo di mondo dove è finito. E deve apprendere tutto, il più in fretta possibile. Possiede una formidabile risorsa in proposito, la mimesi. Che immediatamente  mette in opera per entrare in relazione con la madre o chi si prende cura di lui. Relazione ritmica. Per la sopravvivenza del neonato, entrare in ritmo con la madre è altrettanto importante che prendere il latte che lo nutre. Il piccolo animale umano deve necessariamente apprendere i ritmi materni, e poi dell’ambiente in cui vive e vivrà, poiché solo in tal modo sarà riconosciuto come uno del «Noi» e non un estraneo.


Gli esseri umani sono animali ritmici e i ritmi sono culturali, segnano i perimetri delle comunità, dividono insiders e outsiders. La base ritmica è il corpo umano, ritmici i suoi processi, ritmico il suo movimento secondo l’«incorporazione» infantile. Ma la posta in gioco per gli esseri umani non è semplicemente seguire i propri ritmi, bensì andare a tempo con gli altri. Cioè sincronizzarsi. E trascinarsi reciprocamente alla sincronia. Andare a tempo nelle relazioni con gli altri è condividere un «beat» nelle azioni comuni o in compresenza. È svolgere un lavoro poliritmico, in cui i movimenti e le azioni assomigliano a sequenze musicali, intrecciate o a contrasto, polifoniche o all’unisono, corali o in contrappunto. 

Innanzitutto è la comunicazione umana ad essere «musicale». Per la specie umana essa è la proto-musica fondamentale. I cui punti di connessione e comune fonte con la «musica» letteralmente intesa sono affascinante oggetto di studi. Dialogo verbale, per esempio: giochi ritmico-sonori di scambi semantici. Ma non solo il dialogo verbale, ogni azione umana condotta insieme ad altri ha tratti di «musicalità». Sguardi, gesti, movimenti, espressioni emotive, dai sorrisi al pianto. Soprattutto tra persone che hanno o stabiliscono relazioni emotivamente positive. Quella tra madre e bambino è prototipica, ma poi quelle tra innamorati, tra amici, tra colleghi che si scelgono tra gli altri. E tra membri di associazioni, di comunità, di villaggio. L’«intimità» culturale si esprime in tratti ritmico-musicali.

Per converso, lo straniero è un estraneo ritmico-musicale. Uno che non va a tempo. E che non conosce le «melodie», cioè i flussi di azione noti, performati e riconosciuti. O gli «accordi» ritmici e melodici. L’estraneità ideologica, simbolica, culturale si esprime nell’estraneità «musicale». Ed è quest’ultima che colpisce a caldo nelle relazioni, più di tutto il resto.
Un bel problema, costitutivo dell’intera storia della specie umana. 

Animali affascinati dall’intimità musicale e al tempo stesso animali spinti a incontrare gli altri. Per curiosità. Ma anche per definire i confini del Noi rispetto ai non-Noi. E dunque millenni di scontri, ma anche di incroci. Di quelli che possiamo chiamare meticciamenti. In giro per il mondo, e non da oggi: non esiste «cultura» autentica, siamo tutti meticci. Incrociati. Ibridati. In gradi diversi, ma tutti. E lo siamo in forme ritmiche. Non facili, non neutrali. Rotture, rifiuti, estraniazioni, dissonanze. Ambiguità tra attrazione e rifiuto. E linee di potere (perché l’attrazione mimetica tra gruppi diversi e reciprocamente alieni non è mai stata neutrale, ha sempre segnato le linee di asimmetria di potere). 

Ma poi ricomposizioni creative in nuovi alfabeti ritmici e melodici. Viene innanzitutto da pensare agli incroci musicali. Il jazz per esempio. La cui storia di formazione è un complicatissimo incontro di tradizioni musicali diverse e lontane. Africa sì, ma Nuovo Mondo, neri sì, ma bianchi, «alieno» sì, ma «nostro». Ma non solo jazz, e non solo musica. Quando il tè è arrivato in Europa non ha semplicemente aggiunto il suo gusto a quelli preesistenti, ma ha modificato i ritmi di vita sociale. E non è forse un caso che il tè abbia attecchito soprattutto dove non c’era il vino. Altra struttura ritmica, risultata impermeabile alla nuova del tè. 

La grande storia degli incroci ritmici è ancora tutta da scrivere. E non è solo storia. C’è una contemporaneità di meticciamento ritmico che è sotto i nostri occhi e che sfugge, poiché le narrazioni prevalenti sono degli scontri. La globalizzazione non è omologazione, ma meticciamento. Ritmico. Ancora una volta la musica. Il rock dei grandi concerti nelle capitali del mondo, ibridato in forme locali da indagare etnograficamente. E ancora una volta non solo musica. Quale formidabile fucina sotterranea di ibridazioni ritmiche, per esempio, è stato ed è l’Erasmus degli studenti universitari europei?

fonte: alias 19 maggio.

venerdì 18 maggio 2018

Perché i palestinesi protestano a Gaza?

Agenzia stampa Infopal



A cura del GPI. Perché i palestinesi protestano a Gaza?
95% dell’acqua non è potabile.
4 ore di elettricità al giorno.
45% disoccupati.
46% dei bambini soffrono di anemia acuta.
50% dei bambini non esprimono la volontà di vivere.
2 milioni di persone private della libertà di movimento.